A BELO HORIZONTE IL XVIII CONGRESSO DELL’ASSOCIAZIONE BRASILIANA DEI PROFESSORI DI ITALIANO (ABPI) – un’utile occasione per la promozione della lingua e della cultura italiana in Brasile

Dal 22 al 25 ottobre scorsi, si è tenuto a Belo Horizonte, presso la Facoltà di Lettere dell’Università Federale del Minas Gerais (UFMG), il XVIII Congresso dell’Associazione Brasiliana dei Professori di Italiano (ABPI). L’appuntamento biennale, che ha coinciso anche con il XII Congresso internazionale degli studi italiani e la VII Giornata dell’italianistica dell’America Latina, è stato dedicato al tema dell'”Etica e della creatività nella lingua, nella letteratura e nella cultura italiana”.

Sin dal 1980, anno della fondazione dell’ABPI, il Congresso (che si tiene con cadenza biennale in città ogni volta differenti) ha costituito un importante momento per promuovere una riflessione e un confronto tra i professori di italiano che insegnano in Brasile, per la condivisione di problematiche, risultati e pratiche adottate. È per tale ragione che il Congresso è stato inserito nella ricca programmazione di eventi della XIX Edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo in Brasile, ottenendo il sostegno dell’Ambasciata d’Italia a Brasilia, del Consolato d’Italia a Belo Horizonte e dell’Istituto Italiano di Cultura di San Paolo. Presenti alla cerimonia di inaugurazione, cui hanno partecipato un centinaio di professori e accademici, il Console d’Italia a Belo Horizonte Dario Savarese, il Capo dell’ufficio culturale dell’Ambasciata Alessandra Crimi, e il Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di San Paolo Michele Gialdroni.

Nel corso dei discorsi inaugurali, i rappresentanti della rete diplomatico-consolare sopra menzionati hanno ricordato che la domanda di lingua e cultura italiana in Brasile è in continuo aumento, anche in quelle aree che non sono state tradizionalmente interessate da fenomeni di emigrazione dal nostro Paese. Ciò a conferma del fatto che vi è un interesse per la lingua e cultura italiana tout court, non necessariamente legato alla discendenza italiana. Ad una domanda di cultura e lingua italiana in aumento (fenomeno di carattere globale e non limitato al Brasile, come dimostra il fatto che l’italiano sia ora la 4ª lingua più studiata al mondo) corrisponde un impegno sempre maggiore della rete diplomatico-consolare qui operante, per FARE SISTEMA. Data la sua estensione geografica, il Brasile presenta esigenze e problemi paragonabili a quelli di un intero continente. Obiettivo della strategia adottata dalla rete è quindi promuovere un approccio che sia in grado di favorire un più stretto coordinamento con i soggetti del sistema Italia attivi in Brasile, per la condivisione di problematiche, risultati conseguiti e best practices adottate: si tratta di un approccio necessario in un Paese dalle dimensioni continentali e con situazioni locali diverse tra loro.

A seguire, il Prof. Gino Tellini, critico letterario e accademico italiano e dal 2017 professore emerito di Letteratura italiana all’Università degli Studi di Firenze, ha tenuto una conferenza dal titolo “Etica e tensione conoscitiva nella letteratura italiana”. Il ricco programma dei lavori (consultabile al sito http://www.abpionline.com.br/) è poi proseguito sino alla giornata di giovedì 25, tra conferenze, corsi e attività didattiche. Presenti importanti personalità del mondo culturale italiano, tra cui Valerio Magrelli, Gabriella Alfieri e Donatella Di Pietrantonio. Presenti altresì i rappresentanti della Società Dante Alighieri e di Alma Editore. Tutte le attività del Congresso, parte integrante della programmazione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo in Brasile, sono stati incentrate sul tema dell’insegnamento dell’italiano e della letteratura italiana all’estero. Si segnalano in particolare due momenti dei lavori che hanno coinvolto attivamente questa Ambasciata: la presentazione dei progetti di insegnamento di italiano realizzati nelle quattro Università Federali di Parà, Pernambuco, Vicosa e Santa Maria, finanziati con i contributi del Governo italiano; e la tavola rotonda “Promozione della lingua e della cultura italiana in Brasile: l’importanza di fare sistema”, a cura della dott.ssa Crimi e della dirigente scolastica Monica Faggionato, in servizio presso il Consolato Generale d’Italia a San Paolo.

La presentazione dei progetti di cui sopra da parte dei coordinatori delle singole università ha dimostrato come in determinate realtà del Brasile, anche non interessate dal fenomeno della emigrazione italiana, la domanda di italiano sia in continua crescita e possa trovare una offerta di qualità e gratuita solo grazie ai contributi erogati dal Governo italiano. Il documento “L’italiano nel mondo che cambia – 2019”, consultabile online alla pagina https://www.linguaitaliana.esteri.it/novita/documenti/70/dettaglio.do?l=it, mostra come il 60% degli studenti brasiliani di italiano partecipino a corsi sostenuti finanziariamente dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale – MAECI (25.276 studenti su un totale di 40.445). Dai dati mostrati nelle relazioni finali dei coordinatori è emerso inoltre come sempre più studenti si avvicinino allo studio dell’italiano per ragioni accademiche, lavorative o per semplice interesse personale, e come sia la gratuità dei corsi offerti (in un contesto accademico di risorse decrescenti sempre meno destinate allo studio di lingue straniere) l’elemento maggiormente apprezzato dai partecipanti. L’italiano costituisce ancora oggi una delle lingue maggiormente studiate nell’ambito del programma accademico “Idiomas sem fronteiras” anche grazie all’attenzione riservata dal MAECI, che dal 2016 eroga i fondi necessari per il mantenimento delle cattedre aggiuntive di italiano in università dove non è presente un dipartimento di italianistica.

La tavola rotonda promossa da questa Ambasciata ha costituito l’occasione per presentare ai partecipanti strategie e obiettivi fissati nel Piano Paese per la promozione della lingua italiana in Brasile per il biennio 2019-2020. È stato ricordato l’impegno crescente della rete diplomatico-consolare qui operante per promuovere uno sforzo collettivo finalizzato alla promozione integrata della lingua e cultura italiana in un Paese dalle dimensioni continentali quale è il Brasile. Particolare attenzione è stata dedicata all’illustrazione dei risultati già conseguiti dagli enti che hanno aderito progetti finanziariamente sostenuti dal MAECI, e alla presentazione degli strumenti finanziari e non ministeriali per la promozione e diffusione della lingua italiana in campo scolastico e accademico. La Prof.ssa Alessandra Caramori, vice presidente del programma “Idiomas sem fronteiras” e coordinatrice del progetto “Italiano sem fronteiras” ha poi illustrato le opportunità offerte dal programma accademico e i risultati conseguiti nell’area di italiano.

In conclusione, il Congresso ha costituito un’ottima occasione per fare il punto sulle strategie di promozione della lingua e cultura italiana adottate in Brasile, toccando molti argomenti che saranno ulteriormente approfonditi in occasione della prossima Riunione di Sistema 2019, che si terrà a Curitiba il 12 e 13 novembre.

Alessandra Crimi

Capo Ufficio Culturale Ambasciata d’Italia a Brasilia


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